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Newsletter n.11 | Luglio 2017

Lettera del presidente

Carissimi soci ed amici,

l’Assemblea Ordinaria dell’Associazione si è svolta giorno 29 Aprile 2017 presso la sede dell’Istituto San Luca in via Crociferi n°36. Anche quest’anno, l’assemblea ha rappresentato un passaggio cruciale nella vita della nostra Ong, chiamata a dare nuove risposte nel complesso mondo della Cooperazione Internazionale. Tant’è che un lasso di tempo importante è stato dedicato al ruolo delle ONG nel mondo, non solo per gli interventi di cooperazione allo sviluppo, ma anche per quelli di carattere umanitario, nel mediterraneo, dove, a discapito di tante polemiche, le ONG svolgono un ruolo cruciale al fine di assicurare soccorso e un porto sicuro a tanti rifugiati.

Abbiamo avuto il piacere di ospitare il Presidente della Focsiv Gianfranco Cattai, che ha descritto i punti di forza di una stretta collaborazione tre le ONG federate, di cui COPE, e la Federazione.

Sempre più importante la necessita di fare rete, creare tutte quelle condizioni che ci permettono di integrare le nostre conoscenze e competenze con quelle delle altre realtà, che a vario livello cooperano per un mondo a dimensione umana, per uno sviluppo ecosostenibile, per un mondo dove le diversità valorizzate diventano ricchezze reciproche.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti e i soci, che hanno dato il loro contributo al dibattito e alla definizione delle prossime linee di programmazione, nonché per averci rinnovato la loro fiducia mediante l’approvazione del Bilancio Consuntivo anno sociale 2016. Ringrazio infine il nostro staff e i giovani in servizio civile, sia espatriato in Guinea-Bissau, Madagascar, Perù e Tanzania, per la loro tenacia e forte motivazione, che Italia per il lavoro svolto nell’ultimo anno e per aver ben relazionato all’assemblea riguardo ai vari settori di intervento, e per il loro supporto organizzativo.

Michele Giongrandi

Avvio nuovi progetti

Settore Europa

In occasione dell’Assemblea dei soci COPE 2017, il 29 Aprile è stato svolto il Multiplier Event del progetto Erasmus+ “Future Skills for the Third Sector – FUTUR3” (it. Competenze Future per il Terzo Settore), presentando i risultati di progetto, realizzati a beneficio di manager e coordinatori del terzo settore, per migliorare l’efficienza gestionale dei propri volontari. Il quarto ed ultimo meeting internazionale di progetto si è tenuto a Londra il 29 e 30 giugno. I 10 partner coinvolti hanno discusso di sostenibilità e delle strategie di sviluppo dei risultati di progetto, in attesa di rimettersi a lavorare assieme a settembre 2017, perché un nuovo progetto di follow up è stato approvato dall’agenzia Erasmus+. I suddetti risultati di progetto sono stati presentati Giovedì 29 presso la House of Commons, Westminster Palace, sede del Parlamento del Regno Unito, e Venerdì 30 in streeming su youtube, presentazione disponibile al seguente URL.

Nel mese di Maggio sono stati accolti con successo i laboratori di comunicazione non violenta relativi al progetto Erasmus+ “Dreaming Out Loud : costruire un’Europa più inclusiva e tollerante impegnando i giovani nell’accoglienza dei rifugiati”. I laboratori hanno avuto luogo presso la sede COPE di San Michele di Ganzaria, con la partecipazione di due animatrici COPE, dieci giovani ospitati presso il centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati e otto volontari in Servizio Civile Italia. Nelle prossime settimane si svolgeranno laboratori simili nei paesi partner di progetto, tra cui la Giordania, la Spagna, la Grecia, la Macedonia, la Polonia e la Svezia. Lo scopo dei laboratori, oltre a sensibilizzare i partecipanti al tema della non violenza e dell’accoglienza, è quello di realizzare dei video di sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza, autoprodotti dai partecipanti. I video realizzati verranno divulgati attraverso delle campagne di comunicazione online e dibattuti in occasione di seminari e tavole rotonde in cui si chiederà la partecipazione della società civile e degli enti locali.

Settore PVS (Paesi in Via di Sviluppo)

Il 24 Maggio 2017 si è conclusa presso le sede COPE di Mahinya, Tanzania, la prima attività prevista dal progetto “F.A.R.E. in TZ – Fair Agro-Zootechnical Regional Empowerment in Tanzania” (AICS – AID 10929), che prevedeva la realizzazione di 10 Tavole Rotonde nei villaggi beneficiari del progetto. L’obiettivo della tavola rotonda è stato quello di descrivere nei dettagli, alle autorità locali e agli allevatori di 10 villaggi, le fasi di realizzazione del progetto, nonché aggiornare i dati relativi alla situazione agro-zootecnica di ogni villaggio (es. presenza o meno di acqua, tipo di fertilizzanti che vengono utilizzati maggiormente, quale settore dell’allevamento è più sviluppato). Nel giro di due anni il progetto intende migliorare la messa in sicurezza e la produzione bovina e la governance pubblico-privata della filiera nella regione di Ruvuma, sud della Tanzania.

Dal 22 al 26 Maggio 2017, sempre in Tanzania, ma nella area metropolitana di Dar es Salaam, si è svolto presso il centro sportivo JMK “Jakaya Kikwete Youth Park” il primo corso di formazione relativo al progetto “All Inclusive: Intervento multi-settoriale a supporto dell’integrazione delle persone con disabilità nella regione di Dar es Salaam” (AICS – AID 10922).  Sette sono le scuole che hanno aderito finora al programma di formazione sullo sport inclusivo tramite la partecipazione di due insegnanti per scuola, assieme a cinque associazioni sportive locali che invieranno un allenatore sportivo ai corsi di formazione nelle scuole. L’obiettivo principale del training è stato quello di fornire agli insegnanti, allenatori ed educatori le conoscenze teoriche e le competenze pratiche su come adattare diverse tipologie di sport per far diventare le pratiche sportive inclusive, ovvero poter includere nello stesso gioco bambini senza e con disabilità. Questo perché spesso i bambini con disabilità vengono inseriti in percorsi scolastici separati, dove non esistono momenti di condivisione e inclusione scolastica, né tantomeno sessioni di sport programmate sulla base delle loro esigenze.

Settore ECG (Educazione alla Cittadinanza Globale)

Il progetto ESPaR (European Skills Passport for Refugees), in collaborazione con l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI 2014-2020), mira a sperimentare e divulgare un modello di riconoscimento delle competenze possedute da rifugiati politici e richiedenti asilo al fine di facilitare la loro integrazione nei paesi ospitanti.

Con la selezione e la formazione degli operatori mediatori culturali che ha avuto luogo a Milano a fine Marzo, è ufficialmente iniziata la fase sperimentale del modello ESPaR. I mediatori culturali COPE, proprio in questi mesi, stanno sperimentando il modello di intervento ed intervista dei beneficiari, presso alcuni centri di accoglienza nelle provincie di Catania e Siracusa. In Sicilia, quindi, beneficiari diretti sono 80 richiedenti asilo, divisi in gruppi omogenei, per lingua, età e sesso.

L’applicazione del modello per la valutazione delle competenze prevede sia attività di gruppo che attività individuali, quest’ultime vitali soprattutto per la redazione del passaporto di competenze, denominato appunto ESPaR.

“Karibo Hasambarana”, Benvenuta Felicità, evento a sostegno del progetto Mangafaly

Il Co.P.E. ha deciso di devolvere i proventi della festa annuale al progetto “Mangafaly – Madagascar”, il programma di alfabetizzazione e protezione dell’infanzia destinato a bambini dai 3 ai 5 anni. Il centro polifunzionale mira a promuovere la scolarizzazione dei bambini e ridurre la dispersione scolastica nella città di Ambanja dove i tassi di abbandono scolastico sono in continuo aumento. Abbiamo quindi deciso di intitolare la nostra festa annuale “Karibo Hasambarana”, che in malgascio significa “Benvenuta Felicità”. La nostra intenzione era quella di condividere con amici, sostenitori, volontari un momento di festa che riuscisse a parlare della realtà del Mangafaly, dei suoi bisogni, delle sue potenzialità, dei tantissimi risultati raggiunti e di quelli ancora da raggiungere. La “felicità” di cui parliamo è la felicità costruita assieme passo dopo passo, con l’impegno e la tenacia di chi sa che tanto si può fare se tutti condividono la stessa determinazione!

La festa, come vuole la tradizione, ha avuto luogo nel Cortile CGIL il 17 Maggio, offrendo un ricchissimo programma: il concerto rock di “Ottavia & Bluesky music band” , la mostra fotografica con i lavori di Gaetano Campoccia e Salvatore Nicastro, la proiezione di video/documentario sui progetti COPE in Madagascar, la presenza di banchetti informativi ed artigianato africano, e una zona bar con cibo etnico  preparato e offerto dai volontari e dagli amici del Co.P.E. All’evento, inoltre, sono state presenti altre associazioni catanesi con i loro banchetti informativi.

Lo staff Co.P.E. ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, i volontari e tutti i presenti. Un ringraziamento particolare va ad Ottavia & Bluesky music band, che ha deliziato i presenti con musica rock dal vivo, e a Settantottogiri DiscJockeys che ha fatto danzare i presenti a suon di Rock/Funk/Blues con la sua ampia collezione di vinili; entrambi hanno deciso di esibirsi in forma del tutto gratuita.

Una serata all’insegna del divertimento, del buon cibo e della buona musica, che come tutti gli altri eventi, grazie ai fondi raccolti, andrà a sostenere in maniera concreta i nostri progetti.

Campagna “Abbiamo Riso… per una cosa seria”

Anche quest’anno il Co.P.E. è stato partner della XV edizione della campagna  “Abbiamo Riso… per una cosa seria” promossa da FOCSIV Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, in collaborazione con ColdirettiCampagna Amica, e il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

L’intervento promosso dal Co.P.E. per il 2017 riguarda la campagna  “Watoto Wana Njia!” che in lingua swahili significa “I Bambini hanno una speranza!”, che mira ad offrire assistenza gratuita ai bambini ricoverati in ospedale con diagnosi di malnutrizione nel villaggio di Nyololo e altri 7 villaggi limitrofi.

Si stima che nel pianeta un bambino su quattro sotto i 5 anni (complessivamente 165 milioni) soffre di malnutrizione cronica, pertanto presenta ritardi della crescita e ha 9 volte più probabilità di morire rispetto ai bambini nutriti correttamente. Infatti, uno degli obbiettivi principali della campagna è quello di ridurre il tasso di mortalità infantile dovuto alla malnutrizione , in particolare è rivolto ai bambini tanzaniani del villaggi di Nyololo e di altri 7 villaggi limitrofi.

Anche quest’anno come prodotto per la campagna è stato scelto il riso, per promuovere modelli di sviluppo sostenibili, qualità, sicurezza alimentare, produzione, agricoltura familiare, territorio ed ambiente.

Siamo stati presenti con i nostri banchetti, nei week-end di Maggio, in diverse parrocchie e piazze di Catania: Sant’Agata al Borgo, Santa Maria della Mercede, Santa Chiara, Crocifisso della Buona Morte, Cuore Immacolato di Maria, Piano Tavola Parrocchia; Monastero dei Benedettini in occasione della “A’ Fera Bio”, a Siracusa in occasione dell’evento “Sabir Siracusa Festival”.

Un ringraziamento a tutti i numerosi sostenitori che anche quest’anno scelto dare il loro contributo per difendere chi lavora la terra, e a tutte le parrocchie che ci hanno ospitati durante numerosi week-end di Maggio e Giugno.

Campo volontariato in Guinea Bissau

Il campo di volontariato in Guinea Bissau si è svolto dal 3 al 24 Marzo presso la sede del Co.P.E. a Bula. I volontari, accompagnati dal Vice Presidente del Co.P.E. e dalla volontaria espatriata, Sheila Manca, Coordinatrice locale di progetto, hanno effettuato vari sopralluoghi presso gli orti dei villaggi di Higat, Cabinque, Ponta Campo, Plel, Dabatear, Augusto Barros. Hanno così incontrando le 180 donne beneficiarie del progetto Jardin das Mulheres, i formatori e lo staff locale. Inoltre, hanno visitato il Centro Nutrizionale di Bula, incontrato i bambini sostenuti a distanza del centro nutrizione delle suore Francescane del bairo (quartiere) di Bra di Bissau, e l’ospedale per la lebbra e tubercolosi di Cumura. Una giornata particolarmente interessante è stata quella trascorsa nel villaggio di Cabinque, durante la quale le donne del progetto hanno accolto i volontari in maniera calorosa e insieme a loro ci si è cimentati nella preparazione della salsa di pomodoro e  nell’istallazione presso il locale pozzo di una pompa a corda, che darà agli orti di villaggio un prezioso sostegno per l’irrigazione. E’ stata visitata la scuola “Casa Emanuele” dove è iscritta una bimba, beneficiaria del programma di adozione a distanza, con problemi fisici e mentali non gravi. Come ogni anno la collaborazione con le donne beneficiarie, l’affiancamento dei volontari, e il lavoro di rete con altre associazioni locali, ha permesso il raggiungimento di risultati importanti, a vantaggio delle popolazioni locali, presenti e future.

Festa per i 10 anni dell’apertura del KCA e inaugurazione della banca del sangue

“Changia damu, Okoa maisha” (“Dona il sangue, salva una vita”)

https://www.youtube.com/watch?v=-WkraPbhvlg&feature=youtu.be

La bellezza delle buone notizie! Il COPE è riuscito nell’impresa di creare una Banca del Sangue all’interno del Centro di Salute Rurale di Nyololo…

Cos’è una Banca del Sangue?

La banca del sangue è l’area di un ospedale in cui vengono analizzati e conservati gli emoderivati dalla donazione di donatori abituali o occasionali

Perché è importante?

289.000 madri ogni anno muoiono per complicanze durante il parto.

Il 62% avvengono nell’Africa Sub-Sahariana, principalmente a causa di gravi emorragie post-partum

Leggi l’articolo inviato dalle nostre volontarie Patrizia Giangrande e Maria Elena Bertin che descrive l’evento organizzato in occasione del 10°Anniversario dell’apertura del KCA e l’inaugurazione della Banca del Sangue

Pdf: https://cope.it/it/festa-per-i-10-anni-dallapertura-del-kca-e-inaugurazione-banca-del-sangue/

Conferenza “G7 Apri le orecchie – 7 storie per cambiare il mondo”

Dalla sua nascita nel 2005, alla vigilia del Vertice G8 di Gleneagles, la Coalizione Globale Contro la Povertà – sezione Italia – ha organizzato diverse attività di mobilitazione e campagne internazionali per spingere i leader politici a mantenere gli impegni assunti e a sradicare la povertà, rispettare le convenzioni internazionali, l’ambiente e i diritti umani. Da allora GCAP Italia si è gradualmente accreditata come interlocutore chiave della società civile italiana per le istituzioni italiane, nell’ambito dei processi internazionali G7 e G20 e nel dibattito nazionale sulla definizione dell’Agenda 2030 che ha dato origine agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

La GCAP Italia si è posta l’obiettivo di contrastare i meccanismi che generano povertà e disuguaglianza nel mondo, promuovendo l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile nel rispetto dei diritti umani, della dignità di ogni persona, della parità di genere, della giustizia sociale e ambientale. In occasione del Summit G7 di Taormina, il 26 e 27 maggio, in un contesto politico internazionale complesso, caratterizzato da imminenti o appena trascorse elezioni in Francia, Germania e Regno Unito, una nuova amministrazione USA, conflitti e crisi umanitarie sempre più acute e crisi economica globale, il GCAP Italia ha organizzato un contro vertice della società civile incentrato attorno al numero 7: sette testimonial, in gran parte provenienti dal Sud del mondo, che hanno portano a Taormina i loro messaggi e le loro esperienze. Sette testimonial per sette temi: i diritti delle donne, la migrazione, la sicurezza alimentare, le disuguaglianze, la salute globale, la nutrizione, l’educazione.

Il video realizzato da Marco Billeci “Occupatevi di povertà, donne e migranti”: http://video.repubblica.it/edizione/palermo/g7-taormina-l-urlo-delle-ong-occupatevi-di-poverta-donne-e-migranti/276916/277506

Il video realizzato da ActionAid Italia:

https://www.facebook.com/ActionAidItalia/videos/10154918716948025/?hc_ref=PAGES_TIMELINE