Home > Documenti > Newsletter n.9 | Aprile 2016

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Lettera del Presidente

Anche quest’anno il CO.P.E rinnova il suo impegno di vita associativa con la propria Assemblea annuale dei soci che si terrà domenica 10 aprile.

Sarà un’Assemblea coinvolgente per diversi ordini di motivi, primo tra i quali il rinnovo delle cariche all’interno del Consiglio e dunque la riattivazione di un nuovo organo direttivo che per un triennio porterà avanti le istanze e le priorità stabilite insieme ai soci. Questo triennio è stato segnato da diversi importanti avvenimenti e il CO.P.E. ha voluto seguire  il cambiamento degli approcci di sviluppo, della sempre più importante necessità di professionalizzazione nel nostro ambito, mantenendo tuttavia sempre lo stesso colore: quello della ricerca di equità e giustizia.

Quest’anno il CO.P.E vuole vivere questo importante momento dedicato all’Assemblea insieme a tutte le persone che hanno contribuito a rendere questo grande progetto possibile: i vecchi e nuovi volontari, che nel cambio generazionale possono aver cambiato la prospettiva nell’approcciarsi alla cooperazione ma che tuttavia hanno mantenuto invariata la passione per il cambiamento e la fiducia che quest’ultimo possa partire dal basso.

L’appuntamento della nostra Assemblea, è perciò quest’anno di particolare importanza e offre molteplici motivi per riunirsi: oltre all’elezione di un nuovo Consiglio che rinnoverà il suo impegno per altri tre anni e farà proprie le istanze di tutti i soci, sono previsti la discussione di un nuovo documento triennale che possa essere discusso in sede assembleare e che abbia come finalità la redazione di un nuovo documento programmatico e orientativo per i prossimi tre anni di vita associativa e il racconto dei tanti obiettivi raggiunti nell’anno appena trascorso e degli altrettanti nuovi traguardi da raggiungere insieme: siamo infatti convinti che la collaborazione e la condivisione di idee possano generare un circolo virtuoso di positività e un continuo stimolo a fare sempre meglio.

Il nostro augurio va dunque all’Assemblea e al consiglio uscente, che possano portare avanti le idee del CO.P.E. e dei suoi soci ovunque nel Mondo!

Siete tutti invitati alla nostra Assemblea!

Domenica 10 Aprile 2016 il Co.P.E. si riunirà in occasione dell’ Assemblea Ordinaria che, come ogni anno, vedrà la partecipazione dei soci, dei volontari e di tutti gli amici della nostra organizzazione.

La location scelta è quella dell’agriturismo “Vino di Cana” in C.da Vigne a Biancavilla. La prima convocazione è prevista per le ore 9:00.
Sarà l’occasione per osservare e commentare il lavoro svolto dai vari settori interni al Co.P.E. che esporranno le proprie relazioni annuali, verrà approvato il bilancio consuntivo del 2015 e dopo diverse attività che coinvolgeranno i presenti si voterà, infine, il rinnovo del Consiglio Direttivo. La fine dei lavori è prevista per le ore 18:00.
La struttura sarà messa a disposizione a partire dalla sera di Sabato 9 Aprile e, al prezzo di 13 euro, metterà a disposizione l’alloggio e la colazione.

L’invito è ovviamente rivolto a chiunque abbia voglia di partecipare attivamente alla vita organizzativa della nostra O.N.G.

News dal Mondo

Una giornata particolare in Tanzania…

tanzania_navecarabiniereLa nostra volontaria in Tanzania Silvia Landi racconta della cerimonia di consegna dei doni – cibo, medicinali e altri beni di prima necessità – che l’equipaggio della nave carabiniere della Marina Militare, in occasione di uno sbarco a Dar es Salaam, ha scelto di donare a sostegno dei progetti del CoPE a Nyololo.

Foto di Silvia Landi

Il 23 febbraio 2016 abbiamo incontrato l’equipaggio della nave carabiniere della Marina Militare, che aveva attraccato da pochi giorni al porto di Dar es Salaam. La nave, in mare da ottobre dello scorso anno, naviga per diversi mesi e ciclicamente attracca nei porti dei paesi che si affacciano sul grande Oceano Indiano. Questo febbraio era il turno della Tanzania, e il lavoro di alcuni marinai di bordo è quello di impegnarsi a creare legami con enti locali e non, nell’ottica della costruzione di una rete di contatti alla quale fornire contributi, sulla base delle necessità dimostrate. Così è iniziata, quasi per caso, la corrispondenza tra CoPE e Nave carabiniere: i marinai chiedevano informazioni sui progetti attivi in Tanzania, sui bisogni ai quali poter sopperire con una colletta tra il numeroso equipaggio, e da Nyololo si stilava una lista di ciò che poteva essere più urgente per Centro di Salute e Sisi Ni Kesho, e infine ci si è incontrati.

Rispetto alle richieste fatte, le donazioni sono state tutte raddoppiate in quantità: c’erano riso, latte, biscotti e succhi di frutta per i bambini, ma anche le medicine per il Kituo Cha Afya, una sedia a rotelle e una grossa lavagna per le formazioni specifiche.

Alla cerimonia erano presenti, oltre al personale dell’equipaggio, i bambini della scuola elementare Immaculate English Medium Primary School, i destinatari delle donazioni e l’ambasciatore. Da Nyololo è partita una delegazione composta da quattro bambini del Sisi ni Kesho, Stephano, Petro, Furaha e Joeli, che necessitavano anche di una visita specialistica ortopedica nella grande capitale tanzaniana, insieme a Immakulata, una ragazza un po’ più grande ospite al centro, Jonisia la mlezi, Diana, l’amministratrice del Kituo cha Afya, Nelson l’aiutista e naturalmente per il CoPE Valentina Quaranta e Silvia, ostetrica in Servizio Civile.

La cerimonia è stata breve ma intensa, i doni erano essenziali, come ogni regalo mirato che arriva in Tanzania; non tutto è fondamentale, ma ciò che è necessario serve davvero e quando arriva sotto forma di donazione è chiaramente un bisogno in meno a cui dover sopperire, e il sorriso viene più facile verso chi ha rivolto un pensiero a qualcuno che ne ha bisogno.

Silvia Landi

Le nostre giornate al Foyer Mangafaly

madagascar“Ogni mattina, ad Ambanja, non serve che suoni la sveglia per iniziare la giornata: ci pensano i bambini che, già dalle prime luci dell’alba, giocano nel cortile della scuola, dove ha sede l’ufficio del COPE”. Andrea, Marina e Martina, nostri volontari in Madagascar, iniziano così la loro giornata:

Foto di Marina Ciardo

Al Foyer Mangafaly, la nostra scuola materna, i bambini arrivano alle 8.00 e ad accoglierli sono le maestre Nina, Assiata e Natasha, insieme alla nostra preziosissima collaboratrice Sylvia, la quale lavora a stretto contatto con Marina. A mezzogiorno, il fischietto annuncia il pranzo: i bambini accorrono in mensa dove le nostre cuoche Cecile e Aline preparano tutti i giorni un pasto prelibato. Dopo ci si sdraia per la siesta sotto gli alberi del giardino.

Intanto, dall’altra parte della città, Martina e Andrea sono al lavoro nelle scuole elementari, impegnati a sensibilizzare i genitori sull’importanza dell’ atto di nascita, un documento necessario non soltanto per l’iscrizione all’esame di quinta, ma anche per certificare l’esistenza dei bimbi di fronte alla legge. Dopo aver fatto compilare i moduli dai genitori, inizia una lunga e complicata procedura che si svolge tra comune e tribunale dove, quasi ogni venerdì, il COPE si reca per le udienze con le famiglie. Prevediamo che, entro l’inizio dell’estate, verranno registrati all’anagrafe quasi duecento bambini.

Durante il pomeriggio, alcuni ragazzi ci vengono a trovare in sede per scrivere al computer gli articoli che hanno preparato e che verranno pubblicati sulla Tribune de Diégo, il periodico più letto nel nord del Paese. Si tratta di studenti che vogliono avvicinarsi al mondo del giornalismo e che sono stati particolarmente attivi durante le nostre attività di sensibilizzazione nei licei. Infatti, uno dei progetti in cui il COPE è coinvolto qui ad Ambanja, è quello della promozione della cittadinanza attiva, attraverso momenti di condivisione con le ultime classi del liceo, durante i quali vengono discussi temi quali l’ambiente, la diversità culturale e le pari opportunità. Quest’ultimo soggetto è di particolare interesse, in una società in cui solo l’uomo è riconosciuto come il padre famiglia e la donna viene relegata ai lavori domestici e, per questo, giudicata spesso inferiore. In questo contesto, i ragazzi sono testimoni di episodi di violenza, che viene perpetuata ai danni delle loro madri e delle loro sorelle. Proprio partendo dall’osservazione di questo contesto il COPE, in stretta collaborazione con la Diocesi di Ambanja e alcune associazioni presenti sul territorio, sta continuando a portare avanti il progetto “Une chance contre la violence”, che prevede sensibilizzazioni sul territorio e un aiuto concreto tramite il centro di ascolto di recente inaugurato.

Sono le ore 18.00 e la nostra volontaria Martina si sta avviando verso la scuola dove, ogni sera, tiene il partecipatissimo corso di italiano.

Il temporale in lontananza, le luci calde del tramonto sul campetto di calcio, il canto degli uccelli, l’odore della pioggia che si avvicina: tutti i sensi sono colpiti dai rumori della natura, dai suoi colori vividi, dai suoi suoni che a volte spaventano e a volte cullano nel sonno, dai suoi odori intensi. Non ci si stanca mai e, nonostante il sole tropicale, la pioggia – che può abbattersi ininterrottamente per settimane – e le zanzare, i nostri volontari fanno il pieno di energie grazie ai sorrisi dei bambini del Mangafaly e alle mamme dei bambini che, dopo ore passate in Tribunale, li ringraziano di cuore.

Martina Azzalea

Tutte le forme di Yachay Wasi, la sorella andina dell’ONG CoPE

Elisa Liccardi 1Riproponiamo qui un bellissimo articolo pubblicato su Volontari per lo Sviluppo, della nostra volontaria in Servizio Civile Elisa Liccardi, che dallo scorso settembre collabora con l’ong peruviana Yachay Wasi.

Foto di Elisa Liccardi

“Elisa ci racconta la sua avventura di Servizio Civile con una lettera spedita all’Ufficio Comunicazione del CoPE scrivendo di “el trompo“, una di quelle trottole di legno con cui la generazione di cooperanti nati negli anni ottanta non ha mai giocato, o di cui non ha memoria. Una semplice trottola a cui un bambino con gli occhi scuri ha legato una cordicella e un tappo di plastica. La trottola se ne infischia delle leggi fisiche dell’emisfero e disegna ghirigori su questa terra di sabbia e benzina, spintona pietre e si fa spazio tra erbacce e scarti di snack”…

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Progetti Europei

Clear Cyber Bullying, un flashmob per le strade di Catania

ccbDopo il flashmob virtuale “Are you ready to fight cyberbullying? #NObullyingFlashmob” che lo scorso 16 marzo ha coinvolto e interessato molti genitori, insegnanti e giovani attivi sui social network, continuano le attività del progetto Erasmus+ Clear Cyber Bullying: il prossimo 20 aprile, Catania verrà coinvolta in un flashmob per le strade del centro storico, animato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “XX Settembre” che, sfilando a piedi con indosso le t-shirt di Clear Cyber Bullying dalla loro scuola su via Etnea, arriveranno fino in piazza Duomo, dove esporranno i cartelloni con gli slogan anti-bullismo che hanno prodotto nel corso dei precedenti incontri a cura del CoPE.

DesTeVa, testata la piattaforma per la convalida delle competenze

logo destevaProseguono i lavori del progetto Erasmus+Destination & Validation, di cui il CoPE è partner: la piattaforma online per la validazione delle competenze acquisite durante il volontariato è stata sottoposta a una prima fase di testing e migliorata. Verrà presto valutata attraverso un test ufficiale cui parteciperanno dieci volontari per ogni partner di progetto e caricata online. È stato inoltre realizzato un video-tutorial per l’utilizzo della piattaforma che verrà tradotto nelle lingue dei paesi partner nei prossimi mesi. Il prossimo appuntamento con i partner europei è fissato per il 14 e 15 aprile a Barcelos (Portogallo).

Futur3 Skills, lavorando al futuro del terzo settore

logo_futur3Prosegue la fase di benchmarking del progetto Erasmus + Futur3 Skills sulle competenze future del terzo settore. I lavori preliminari sono strutturati in tre momenti: una prima fase di ricerca online di corsi di formazione nuovi, seguita dalla somministrazione di un questionario rivolto a chi lavora nel terzo settore e infine la realizzazione di interviste mirate ai manager del terzo settore. A Giugno ci sarà il meeting di progetto in Bulgaria per discutere ed elaborare i risultati di queste tre fasi dei lavori.

Progetti in Italia – Educazione allo Sviluppo

Un solo mondo. Un solo futuro. Raccontare le migrazioni attraverso la nostra storia 

za favola (1)La nostra volontaria Lorena, nelle vesti di Zia Favola, racconta la sua esperienza a contatto con gli studenti nel corso dellaSettimana Scolastica della Cooperazione e del progetto “Un solo mondo. Un solo futuro“. 

Quando mi è stato proposto di partecipare al progetto “Un solo mondo un solo futuro: educare alla cittadinanza mondiale a scuola”, in un primo momento ho esitato ad accettare. Poi però ho iniziato a  considerare questa proposta una sfida con me stessa e con Zia Favola, il personaggio teatrale che interpreto. Nonostante abbia avuto diverse esperienze di messa in scena alle spalle, un pubblico formato da ragazzi provenienti da svariati istituti scolastici era per me una novità.

Parlare di immigrazione a scuola non è semplice, soprattutto quando si vuole restituire l’immagine di un periodo che non abbiamo vissuto ma che fa parte della nostra stessa storia. Insieme a Cono Cinquemani, ricercatore e ideatore del progetto “Siculish”, abbiamo così cercato di raccontare ai ragazzi la storia di immigrazione di cui siamo figli, ovvero “quando a emigrare eravamo noi”, siciliani e italiani, in cerca di un futuro migliore verso le Americhe. Parlare di ieri per riflettere sulla storia oggi attraverso un reading teatrale, “Storie di immigrazione”: è Zia Favola, una migrante siculo-americana vissuta durante la prima metà del ‘Novecento, a narrare con un linguaggio ibrido, un po’ dialetto siciliano un po’ lingua americana,  la propria avventura in cerca di fortuna e di una nuova vita negli Stati Uniti.

Il percorso formativo è stato sempre introdotto attraverso alcune domande rivolte ai ragazzi, per capire quale visione avessero dell’immigrazione. Chiedendo che immagine visiva associassero al concetto di migrazione, le risposte coincidevano sempre: barconi, guerre, traversate e mare. Questi dati mi hanno fatto riflettere, incontro dopo incontro, su come oggi sia presente una politica ansiogena fatta di slogan, semplificazioni e allarmismi cui i mass media, che influenzano l’opinione pubblica, fanno da cassa di risonanza e su come quindi tali allarmismi, semplificazioni e slogan e si ripercuotano nell’immaginario collettivo di coloro che oggi sono ragazzi, ma che domani saranno la nuova generazione pensante.

Ed è per questo motivo che il Co.P.E. ha deciso di dedicare la prima parte degli incontri alla spiegazione dei processi di migrazione internazionale ma anche a tematiche importanti come la sicurezza e la sovranità alimentare e l’economia globale, egregiamente condotta con passione e capacità comunicativa dalla mia collega Agata Squillaci.

Gli incontri negli istituti, della durata di due ore ciascuno, sono stati strutturati in modo tale da allietare gli studenti e stimolare pensieri e riflessioni alternando alle lezioni frontali, attività interattive e variegate: dal supporto video come sfondo e integrazione al reading teatrale di Zia Favola, alla merenda equo e solidale con i prodotti della linea solidal Coop come momento di condivisione e di generazione di consapevolezza sul consumo critico.

“Sconfinamenti: le culture si incontrano al cinema”

sconfinamenti“SconfinaMenti: le culture si incontrano al cinema” è un progetto di rassegna cinematografica itinerante promosso dalCOE in partenariato con 7 ONG italiane (ACCRI, CO.P.E., CVM, ENGIM PIEMONTE, MOCI; O.S.V.I.C, Solidaunia) selezionate in base alla loro esperienza nella mediazione culturale in tutta Italia e capaci di intercettare gli immigrati e le seconde generazioni nelle loro iniziative.

Il progetto, vincitore del bando Migrarti, è stato da poco approvato ed è attualmente in fase di organizzazione e avrà luogo nei mesi di maggio e giugno.

L’azione progettuale si prefigge l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società multiculturale in grado di valorizzare le differenze culturali e le opportunità di incontro. Obiettivo specifico è quello difavorire la conoscenza di e tra le culture delle comunità straniere presenti sul territorio nazionaleattraverso la proiezione di film di qualità, espressione dei paesi di provenienza, che raccontino le storie e tradizioni locali, le problematiche dell’emigrazione e dell’integrazione, con l’ausilio di mediatori culturali di prima e seconda generazione.

A Catania le proiezioni sono organizzate da CO.P.E, che normalmente lavora con le comunità senegalese, mauriziana e cingalese in progetti di integrazione e ha scelto di impostare l’iniziativa sul tema delle difficoltà del rimpatrio. Presenta e modera il dibattito il giovane mediatore culturale burkinabé Nikiema Mahamadi.

Eventi a Catania

Biennale della Cittadinanza Attiva – Catania, 7-8-9 aprile 2016

biennale della cittadinanza attivaNei giorni 7, 8 e 9 Aprile 2016 a Palazzo della Cultura di Catania, si terrà la prima edizione della Biennale Cittadinanza attiva Catania che vedrà protagoniste moltissime associazioni cittadine attive sul territorio con tavole rotonde, laboratori, incontri con le istituzioni. Ci saremo anche noi del CoPE, vi aspettiamo!

Workshop GLOPEM 22-28-29 aprile 2016  Iscrizioni aperte fino al 15 aprile

 crash course glopemGLOPEM, il Corso di Laurea Magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations dell’Università degli Studi di Catania, in collaborazione con il CoPE, presenta un workshop- crash course per operatori di programmi di cooperazione internazionale allo sviluppo: Il ruolo delle ONG nella cooperazione internazionale e la programmazione di un intervento di cooperazione nell’area euro-mediterranea…

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Sostieni il CoPE!


C
OSA PUOI FARE TU

12003358_1501385433490179_2622827573481398445_nEsistono molti modi per sostenere il Co.P.E., scopri come fare! Sostieni un bambino a distanza Sostenere un bambino a distanza significa dargli la possibilità di crescere serenamente nel proprio paese d’origine, accudito da un’assistenza adeguata alla sua situazione personale: con meno di 1€ al giorno (300€ in un anno) possiamo sostenere le spese per le cure mediche, l’assistenza domiciliare e …

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“Abbiamo Riso… Per una cosa seria!” Gli chef attraversano l’Italia con la maratona Agrichef.

abbiamorisoAnche quest’anno, il CoPE aderisce alla campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria” che inizierà a Maggio in tante piazze e parrocchie d’Italia. Nell’attesa, vi proponiamo il racconto della prima tappa della maratona Agrichef a cura di FOCSIV:

Lo scorso 19 marzo a Milano a “Fa’ la cosa giusta!” si è tenuto lo showcooking di street food degli Agrichef di Campagna Amica – Terranostra Stefania Grandinetti e Davide Stocco con degustazione di specialità regionali a base di riso a sostegno della XIV Campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria” promossa da FOCSIV in collaborazione con Coldiretti.

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Le Bomboniere Solidali del CO.P.E.: belle, solidali e giuste!

bomboniere solidaliPer le ricorrenze importanti della tua vita e di chi ti sta vicino, scegli di sostenere un progetto di solidarietà realizzando con il CO.P.E. le bomboniere solidali!

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Sostieni i nostri progetti con il tuo 5×1000!

5X1000-300x25-COPE-2015_128 (2)Puoi destinare il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi alla nostra associazione e sostenere i nostri progetti di sviluppo!

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Saluti e ringraziamenti 

Un grazie affettuoso ai quattro volontari in Servizio Civile con Garanzia Giovani che hanno appena concluso il loro anno al CoPE: Agata, Marco, Veronica e Ornella. Un “in bocca al lupo” ai quattro volontari che si accingono ad iniziare il loro anno di Servizio Civile con Garanzia Giovani nella sede del CoPE di San Michele di Ganzaria: Rossella, Jasmine, Giuseppe e Vincenzo!