Conferenza per l’avvio del progetto “ALL INCLUSIVE”

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Il progetto ALL INCLUSIVE ha preso ufficialmente il via in Tanzania lo scorso 21 Aprile grazie una cerimonia di apertura organizzata presso il Centro Sportivo Jakaya Kikwete Youth Park, partner di questo progetto che per tre anni supportera’ l’inclusione socio-economica delle persone con disabilita’ della comunita’ di Dar es Salaam.

All’evento di inaugurazione, che ha visto come ospiti d’onore il Vice Commissario alla Disabilita’ del Dipartimento Previdenza Sociale del Governo Tanzaniano, Mrs Josephine Lyengi, e l’Ambasciatore Italiano in Tanzania, Roberto Mengoni, hanno partecipato personalita’ importanti dello scenario istituzionale, sociale ed economico locale coinvolti a vari livello con il mondo della disabilita’.

Nel corso dell’evento sono intervenuti I rappresentanti delle tre organizzazioni italiane che si sono riunite nel corsorzio che ha dato vita al progetto ALL INCLUSIVE, finanziato lo ricordiamo dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Per il CEFA, organizzazione leader del consorzio made in Italy, ha parlato il Rappresentante Paese Dario De Nicola, illustrando in linea generali le finalita’ del progetto, concentrandosi infine sulla parte su cui specificatamente andra’ a lavorare il CEFA, ovvero l’inclusione lavorativa e l’empowerment economico delle persone disabili sul territorio di Dar es Salaam. Forte dell’esperienza maturata in questo settore nel corso del progetto LESS IS MORE finanziato dall’Unione Europea alcuni anni addietro, il CEFA ha voluto ribadire con questo nuovo progetto la volonta’ di continuare a lavorare sulla tematica della disabilita’, aggiungendo tuttavia nel nuovo programma ALL INCLUSIVE due componenti nuove, la riabilitazione e l’inclusione sociale.

La parte riabilitativa del progetto e’ stata presentata al pubblico presente dal Presidente della Com.Sol Michelangelo Chiurchiu. Com.sol lavora da molti anni in Tanzania sul tema della disabilita’ attraverso l’implementazione di programmi di riabilitazione su base comunitaria nelle Regioni rurali del Sud del Paese. Con questo nuovo progetto, ha spiegato il Presidente, Com.sol si propone di costruire e allestire un centro di riabilitazione nella citta’ di Dar Es Salaam, applicando il modello gia’ adottato nelle zone rurali, per rispondere in maniera efficiente alla forte carenza di questa tipologia di servizi per la popolazione urbana.

Infine per il COPE, e’ intervenuta Alice Ongoro, una new entry nello staff del COPE in Tanzania, che ha assunto il ruolo di Operatrice Sportiva locale nel progetto ALL INCLUSIVE. Alice ha illustrato il ruolo del COPE all’interno del programma come organizzazione responsabile della parte di inclusione sociale dei bambini e ragazzi con disabilita’ all’interno del contesto scolastico e comunitario attraverso lo sport. Lavorando con insegnanti di educazione fisica e allenatori di varie discipline sportive su come rendere lo sport adatto alla partecipazione di tutti I bambini, con e senza disabilita’, l’obiettivo e’ quello di applicare un modello inclusivo nell’organizzazione delle attivita’ sportive che sara’ sperimentato in 15 scuole primarie di Dar Es Salaam, per un totale di circa 10.000 bambini coinvolti in tre anni e 30 tra insegnanti e allenatori formati ogni anno.

A fianco dei partner italiani c’erano i rappresentanti delle quattro organizzazioni tanzaniane partner del progetto, che avranno un ruolo fondamentale nell’implementazione diretta delle attivita’ sul campo: il CCBRT “Comprehensive Community Based Rehabilitation in Tanzania” e l’ATE “Association Tanzanian Employers” che lavoreranno a fianco del CEFA rispettivamente sul parte di inclusione scolastica e inserimento di persone con disabilita’ nel mondo del lavoro; la congregazione di suore “Ivrea Sisters” sono il partner locale di Com.Sol che sara’ responsabile della gestione del centro di riabilitazione che verra’ costruito nel quartiere di Kawe grazie ai fondi del progetto. E infine il partner locale del COPE, il Centro Sportivo Jakaya Kikwete Youth Park, dove verranno realizzate le attivita’ di formazione degli insegnanti e allenatori oltre che le attivita’ sportive e tornei a carattere inclusivo per I bambini delle 15 scuole primarie target di progetto.

L’importanza dell’intervento che verra’ realizzato attraverso ALL INCLUSIVE per migliorare la condizione dei disabili, e’ stata riconosciuta e ribadita Mrs. Lyenga in rappresentanza del Governo Tanzaniano, che ha visto nell’approccio olistico che verra’ utilizzato una via efficace per affrontare il problema della disabilita’ a 360 gradi.

La cerimonia si e’ conclusa tra gli applausi dei circa 80 partecipanti, che hanno sancito il via ufficiale al progetto.

Per sapere di piu’ sul progetto clicca qui.

Foto di: Gabrele Fiolo

 

 

 

 

 

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