Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare,

migliorare la nutrizione, promuovere un’agricoltura sostenibile.

 

 

 

 

Tra le grandi sfide proposte dall’agenda 2030, vi è in particolar modo l’obiettivo 2 su cui il COPE progetta da anni interventi di sviluppo sostenibile nei diversi paesi in cui è presente, tra i quali spicca la Tanzania. Nei più recenti progetti del settore agricolo implementati in questo paese africano, hanno un ruolo determinante i giovani agricoltori. In maniera più specifica, nella Regione di Ruvuma, nel sud della Tanzania, sono 2 i progetti che puntano alla sovranità alimentare e allo sviluppo sostenibile che generi ricchezza e una più equa distribuzione delle risorse alimentari:

1) I giovani sono il domani: imprenditoria giovanile e sovranita’ alimentare per i giovani tanzaniani,in cui tra le attività previste per la parte di progetto riguardante il COPE  vi sono:

    • Attività di formazione e sensibilizzazione in 12 villaggi del distretto di Namtumbo su vari argomenti tra i quali: Agricoltura e impresa biologica, Imprenditoria e zootecnia, orticultura e allevamento;
    • Formazione e supporto alla costituzione di consorzi agrari per migliorare le condizioni di vendita delle derrate alimentari e creazione di un network di stakeholders;
    • Obiettivo generale è il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione tanzaniana, attraverso azioni di formazione rivolte ai giovani, per un maggiore riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni essere umano, una migliore distribuzione della ricchezza, consentendo a tutti l’accesso ai beni di base.

2) Nel secondo intervento progettuale in Tanzania, denominato “Asante-Agricoltura e sicurezza alimentare nel distretto di Namtumbo”,  si vuole potenziare la formazione in zootecnia e il servizio di zootecnia e profilassi per gli allevatori locali, mediante l’apertura di un Laboratorio di analisi veterinaria con stalla adiacente. Obiettivo primario del progetto e del Centro di Formazione Agricola CRAS è quello di migliorare le possibilità economiche della popolazione locale attraverso la promozione dell’occupazione dei giovani del distretto nel settore agro-zootecnico, e ridurre così la tendenza del progressivo abbandono delle aree rurali, soprattutto da parte delle fasce più giovani.