Il progetto “Odiare non è uno sport-Percorsi educativi per prevenire e contrastare l’hate speech razziale nello sport” (AID 011797) avviato nel 2019, mira a contrastare fenomeni di odio e discriminazione online ed offline promuovendo al contempo l’interazione sociale e culturale. Obiettivo prioritario è prevenire e contrastare fenomeni di odio, intolleranza e discriminazione razziale tra i giovani nell’ambito dello sport non agonistico, valorizzandolo come luogo di aggregazione e integrazione. Il partenariato coinvolto nel progetto è molto eterogeneo e vede coinvolte sia ONG italiane che enti di formazione anche in ambito sportivo e associazioni specializzate nella tematica del contrasto all’hate speech(partner FormaAzione, CVCS, ADP, Celim, Cisv, Comi, Cope, ISF, Lvia, PMMlal, Csen). Il COPE in quantopartner locale sul territorio siciliano, ha coinvolto nelle attività sia scuole (in modalità on line dovuta all’emergenza Covid-19) che sociaetà sportive e volontari in varie attività di contrasto ai discorsi d’odio sui social e in modalità off-line(tra gruppi di giovani). Ecco alcune delle attività formative svolte e in corso di svolgimento :

  1. Formazione formatori on line, rivolta a docenti e personale sportivo: nell’ambito del progetto è stato ideato un Kit didattico a cura di un team di esperti, che sarà condiviso durante gli incontri di formazione. Il momento formativo avrà lo scopo di migliorare le competenze del target di riferimento nel prevenire e contrastare il fenomeno dell’hate speech razziale in ambito sportivo ed aumentare la capacità di mobilitare l’attivismo giovanile;
  2. Attività di alternanza scuola-lavoro: Flash Mob on line, dopo un momento di formazione, sarà richiesto ai ragazzi di realizzare, con un progetto grafico creativo (pannelli singoli, unico striscione, lettere sulle magliette) la scritta “Odiare non e’ uno sport”. I ragazzi, dopo aver progettato una coreografia, eseguiranno il flash mob. Altri studenti, non direttamente coinvolti, gireranno un video e scatteranno delle foto!
  3. Incontri laboratoriali on line, rivolti a studenti delle scuole secondarie di I e II grado e giovani sportivi: la sperimentazione utilizzerà gli strumenti ideati (Kit didattico) e le attività laboratoriali serviranno ad accrescere la consapevolezza sul fenomeno e sulle sue manifestazioni offline ed online, oltre alla capacità dei beneficiari di intervenire positivamente nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno.
  4. Rete giovani antenne: le squadre anti-odio saranno presenti in tutti i territori di intervento del progetto e coinvolgeranno in media n. 10 giovani, che appositamente formati, intercetteranno e risponderanno in modo pertinente ai messaggi di hate speech nello sport. Attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani ed azioni di peer education, verranno favoriti l’impegno sociale e le opportunità educative offerte dagli strumenti digitali.

Per saperne di più sul progetto nazionale clicca qui https://www.odiarenoneunosport.it/