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Il progetto ESPAR – European Skills Passport for Refugees, finanziato dal Fondo Asilo Migrazioni ed Integrazioni e promosso in partenariato con l’Università Cattolica di Milano, A. Cross, Realmonte, Comunità di Sant’Egidio, Lotta Contro L’emarginazione, Eta Beta, Focsiv e Oikos, si è ufficialmente concluso lo scorso marzo.

L’obiettivo generale è stato quello di progettare, sperimentare, perfezionare e divulgare un modello che faciliti il riconoscimento e la comunicazione delle competenze possedute da rifugiati politici e richiedenti asilo politico allo scopo di rendere la loro integrazione nella nazione ospitante più celere ed efficiente. Al fine di evitare meccanismi di marginalizzazione con costi umani, sociali ed economici ingenti, il progetto è intervenuto sul contrasto del fenomeno della dequalificazione attraverso il riconoscimento delle competenze ed una migliore presa di coscienza, da parte del rifugiato, del proprio reale livello di professionalità. ESPAR ha avuto come elemento centrale la sperimentazione di percorsi di bilancio di competenze, che ha coinvolto a livello nazionale un totale di 420 beneficiari (richiedenti asilo politico e protezione internazionale), di cui l’86% uomini ed il 52% di età compresa tra i 18 ed i 22 anni. La sperimentazione finalizzata alla redazione di un portfolio delle competenze, ha visto l’assegnazione a fine progetto di 350 passaporti, consegnati a beneficiari di progetto provenienti per l’87% dall’Africa (principali nazioni: Nigeria, Gambia, Senegal e Costa D’Avorio) e per il 13% dall’Asia (principali nazioni di provenienza: Pakistan e Bangladesh). Tra gli altri risultati conseguiti dal progetto, si evidenzia, inoltre, il coinvolgimento di 25 mediatori linguistico-culturali, formati dai ricercatori dell’Università Cattolica di Milano sulla sperimentazione del protocollo ESPAR, di cui il 58% donne e il 25% di origine straniera e la realizzazione di 5 progetti di ricerca condotti a livello europeo (Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna) al fine di raccogliere buone prassi su esperienze di riconoscimento delle competenze per immigrati.