Home > Progetti > UNE CHANCE CONTRE LA VIOLENCE-Lotta alla violenza domestica in Madagascar

ottoxmille_banner“La necessità urgente per l’applicazione universale alle donne dei diritti e dei principi in materia di uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l’integrità e la dignità di tutti gli esseri umani”, Assemblea Generale delle Nazioni Unite 1999.

Une Chance Contre la Violence è un progetto di lotta alla violenza fisica e psicologica contro donne e minori. Il progetto prevede anche un lavoro di mappatura e raccolta di dati per il monitoraggio dei casi di violenza nella regione di Diana.
Il progetto inizia nel 2013, in collaborazione con la locale Diocesi di Ambanja, e con il supporto finanziario della Conferenza Episcopale Italia (che destina parte dell’ 8 x mille del gettito complessivo IRPEF, per interventi caritativi a favore dei paesi in via di sviluppo).
Dal contatto giornaliero del nostro staff locale ed espatriato con i bambini e genitori frequentanti la scuola materna Mangafaly, e da una più accurata analisi dei bisogni locali, mediante interviste con le autorità locali, è emersa la necessità di intervenire, offrendo supporto psicologico, sanitario, legale e amministrativo, per minori e donne vittime di abuso. Molti casi non sono mai stati denunciati alle autorità competenti. All’inizio si pensava per il sentimento di vergogna personale e lo stress psicologico della vittima, molte volte bambine sotto i 10 anni. I volontari del COPE si sono domandati se fosse solo questa la causa e se vi erano altre complicazioni. Effettivamente sono emerse difficoltà e barriere evidenti. La vittima per esporre denuncia alle autorità deve necessariamente presentare un certificato medico. Il certificato è ottenibile presso le strutture ospedaliere locali ma a pagamento. Molte vittime rinunciano in partenza, non solo per la vergogna, ma anche per la difficoltà economica e per la prassi burocratica, da un ufficio ad un altro. Nasce quindi il progetto “Une Chance Contre la Violence”, un programma di sensibilizzazione sociale contro la violenza, anche mediante ricorso al teatro, strumento attrattivo di un’audience più ampia ed accessibile a tutti. Alle spalle del foyer Mangafaly è stata adibita una stanzetta a Centro di ascolto e supporto psicologico per le vittime di violenza. Inoltre i volontari del COPE hanno lavorato sodo per semplificare e velocizzare la procedura di vista e denuncia aumentando il livello di riservatezza. Giorno 12 Maggio 2016 è stata approvata e firmata, in presenza del Vescovo, del team del Cope, del Capo della Polizia, del Delegato della Popolazione, del Direttore e del Medico responsabile della Clinica St. Damien, del Medico Ispettore dell’Hopital Be e del Capo della Polizia Penitenziaria, un accordo quadro per avviare una procedura totalmente gratuita, che parte dal momento in cui la vittima si reca presso la struttura sanitaria per la visita medica, fino alla denuncia alle autorità competenti. Essenziale è il percorso riabilitativo e di “capacitazione” (capacity building) per il superamento del trauma e il recupero della propria identità. Pertanto, il progetto intende considerarli non solo come soggetti vulnerabili garantendo loro aiuto e supporto, ma soprattutto, come elementi attivi, promotori di una società più giusta, poiché tanto più forte sarà la loro posizione in ambito domestico e sociale attraverso la promozione dell’ empowerment femminile, quanto più beneficio ne trarrà la comunità e le generazioni successive. Attualmente il Co.P.E.,  sta cercando sostenitori al fine portare avanti e far crescere il progetto “Une Chance Contre la Violence”, aumentando le sessioni di sensibilizzazione nei quartieri di Ambanja e nei villaggi limitrofi, formare personale locale per il supporto psicologico, legale e sanitario alle vittime di violenza, ristrutturare d ampliare il piccolo consultorio e centro di ascolto per le giovani vittime.